sabato 1 novembre 2014

Parco in Via Fratelli Grimm

Qualcuno, erroneamente, può pensare che Io, sia personalmente contrario all'apertura del Parco che si trova a cavallo di via dei Fratelli Grimm  e che sia dato in gestione ai cittadini.
Invece è esattamente il contrario.
Io sono favorevolissimamente in accordo con l'apertura di parchi e giardini  e che questi siano dati in gestione o in affidamento ai cittadini.
Sono molto favorevole, che un area verde sia data in gestione a comitati di cittadini che hanno l'unica finalità la gestione del verde.
Infatti il Comitato "Quartaccio nel cuore", del quale mi onoro di essere il Presidente, chiese, nell'occasione in cui incontrò il Presidente Barletta, la gestione del piccolo Parco giochi che si trova nei pressi della chiesa in piazza Zola. Una area pubblica con giostre e giochi per bambini che è abbandonato a se stesso,  dove più volte pecore e cavalli ci vanno a pascolare e cani ci passeggiano lasciando tracce del loro andirivieni.
 Il Presidente Barletta ha lasciato cadere la richiesta.... chissà perché quel parco non può essere custodito dai cittadini associati.
 Quindi, nella mattina del 31 ottobre, ero presente perché interessato, come presidente di un comitato territoriali di cittadini,  alla consegna da parte dell' ISVEUR al Comune di Roma e quindi alle maestranze municipali dell'area archeologica di via Fratelli Grimm.
Due cose mi lasciano perplesso.
La prima, che dopo tanti anni di attesa, dopo tanti sopralluoghi, dopo varie richieste di pulizia da parte degli amministratori,  si prenda in consegna un luogo non ancora completato, in quanto mancano le fontanelle dell'acqua potabile e alti servizi necessari alla buona gestione del parco.
La seconda è la fretta che l'amministrazione  municipale ha, di affidare il parco ad una ipotetica associazioni di cittadini, infatti frettolosamente l'amministrazione Barletta, ha emesso un avviso di bando pubblico (contestabile nei termini e nei contenuti) prima ancora di prendere in consegna il parco archeologico.
Questo suscita grande perplessità, come disse un giorno il fù Giulio Andreotti: "pensare male si fa peccato, ma molte ci si azzecca".
La nostra preoccupazione é, che si voglia dare l'affidamento dell'area in questione a qualche associazione di comodo, il cui unico scopo è di appropriarsi semi- legalmente di una area dove senza richiedere l'uso del suolo pubblico o permessi speciali si possano fare manifestazioni di partito o di comodo.
Non invece siamo dell'idea, che si debba creare un associazione inclusiva delle varie realtà territoriali, che realizzi nell'area o parco, un progetto creativo che valorizzi il verde e i reperti archeologici.
Associazione che dia vita ad attività culturali, coinvolgendo in un progetto ad ampio respiro associazioni culturali, scuole e altre realtà del territorio, queste aperte alla cittadinanza, ma che tuteli il parco in ogni suo aspetto.

Ci preoccupa vedere il parco trasformato in luogo di manifestazioni di massa, di bancarelle finto artigianato o di pseudo prodotti a km 0, di invasioni barbariche che danneggerebbero l'area archeologica.. ci piacerebbe invece veder trasformato quello che è stato un deserto un giardino botanico in armonia con i resti di civiltà antiche... creare un luogo unico nel  nostro municipio, nel mio quartiere...

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