Qualcuno, erroneamente, può pensare che Io, sia personalmente
contrario all'apertura del Parco che si trova a cavallo di via dei Fratelli
Grimm e che sia dato in gestione ai
cittadini.
Invece è esattamente il contrario.
Io sono favorevolissimamente
in accordo con l'apertura di parchi e giardini e che questi siano dati in gestione o in
affidamento ai cittadini.
Sono molto favorevole, che un area
verde sia data in gestione a comitati di cittadini che hanno l'unica finalità
la gestione del verde.
Infatti il Comitato "Quartaccio nel cuore", del quale
mi onoro di essere il Presidente, chiese, nell'occasione in cui incontrò il
Presidente Barletta, la gestione del piccolo Parco giochi che si trova nei
pressi della chiesa in piazza Zola. Una area pubblica con giostre e giochi per
bambini che è abbandonato a se stesso,
dove più volte pecore e cavalli ci vanno a pascolare e cani ci
passeggiano lasciando tracce del loro andirivieni.
Il Presidente
Barletta ha lasciato cadere la richiesta.... chissà perché quel parco non può
essere custodito dai cittadini associati.
Quindi, nella mattina
del 31 ottobre, ero presente perché interessato, come presidente di un comitato
territoriali di cittadini, alla consegna
da parte dell' ISVEUR al Comune di Roma e quindi alle maestranze municipali
dell'area archeologica di via Fratelli Grimm.
Due cose mi lasciano perplesso.
La prima, che dopo tanti anni di
attesa, dopo tanti sopralluoghi, dopo varie richieste di pulizia da parte degli
amministratori, si prenda in consegna un
luogo non ancora completato, in quanto mancano le fontanelle dell'acqua
potabile e alti servizi necessari alla buona gestione del parco.
La seconda è la fretta che
l'amministrazione municipale ha, di
affidare il parco ad una ipotetica associazioni di cittadini, infatti
frettolosamente l'amministrazione Barletta, ha emesso un avviso di bando
pubblico (contestabile nei termini e nei contenuti) prima ancora di prendere in
consegna il parco archeologico.
Questo suscita grande perplessità,
come disse un giorno il fù Giulio Andreotti: "pensare male si fa peccato,
ma molte ci si azzecca".
La nostra preoccupazione é, che
si voglia dare l'affidamento dell'area in questione a qualche associazione di
comodo, il cui unico scopo è di appropriarsi semi- legalmente di una area dove
senza richiedere l'uso del suolo pubblico o permessi speciali si possano fare manifestazioni
di partito o di comodo.
Non invece siamo dell'idea, che
si debba creare un associazione inclusiva delle varie realtà territoriali, che
realizzi nell'area o parco, un progetto creativo che valorizzi il verde e i
reperti archeologici.
Associazione che dia vita ad
attività culturali, coinvolgendo in un progetto ad ampio respiro associazioni
culturali, scuole e altre realtà del territorio, queste aperte alla
cittadinanza, ma che tuteli il parco in ogni suo aspetto.
Ci preoccupa vedere il parco
trasformato in luogo di manifestazioni di massa, di bancarelle finto
artigianato o di pseudo prodotti a km 0, di invasioni barbariche che
danneggerebbero l'area archeologica.. ci piacerebbe invece veder trasformato
quello che è stato un deserto un giardino botanico in armonia con i resti di
civiltà antiche... creare un luogo unico nel
nostro municipio, nel mio quartiere...