venerdì 1 maggio 2020


Al presidente Campagna Alfredo,

Spettabile Presidente
Siamo venuti a conoscenza che nel nostro quadrante, nello specifico, nelle zone di Torresina e podere Zara è stata avviata la raccolta “porta a porta”. Siamo consapevoli della difficoltà e del peso che questo servizio porta nel nostro territorio.
Infatti, come cittadini del Quartaccio, già viviamo la difficoltà della raccolta porta a porta in quanto un esoso numero di persone nelle cui zone è già attivo tale servizio vengono a gettare i rifiuti nel nostro quartiere rendendo insufficienti il numero dei cassonetti disposto dall’Ama.
Ciò che ci colpisce e ci avvilisce è che viste le nostre continue segnalazioni e nelle numerose lettere le chiedevamo un incontro sul tema. Siamo stati IGNORATI. Ancora una volta non ci avete reso partecipi di questa scelta.
Ci stupisce questo vostro atteggiamento di disinteresse, di indifferenza nei confronti dell’associazione che cercano di ricucire lo strappo tra cittadini e amministratori, Sottolineando le crisi e le difficoltà dei cittadini e del territorio.
Inoltre, Noi come cittadini non comprendiamo questa decisione e la motivazione perché venga scelta una strada mentre la sua parallela no.
Inoltre ci domandiamo, forse il nostro territorio non è degno di questo servizio ?
C’è Forse un motivo particolare perché noi veniamo considerati come cittadini diversi da parte della vostra amministrazione.
Chiudo questa mia lettera con una doppia proposta: quella di ampliare il servizio di raccolta porta a porta fino all'incrocio con via Torrevecchia e contemporaneamente creare un' area di raccolta aggiuntiva a quella di Battistini. Dove i cittadini possono gettare i loro rifiuti differenziati, la dove non riescano a smaltirli con la sola raccolta porta a porta. Questo sotto il controllo di un operatore, per ovviare cosi allo sversamento sistematico fuori dai secchioni, nelle zone rimaste con la vecchia raccolta e poter svolgere una funzione di controllo ulteriore della raccolta differenziata delle aree circostanti.

Le auguro buon lavoro.

Mecozzi Giovanni