martedì 24 settembre 2013

Questa è la verità

Oggi mentre ero lì seduto sulla navetta che circola nel mio quartiere mi sono trovato spettatore di un avvenimento insolito. In attimo ero circondato da passeggini (la maggior parte dei quali senza involucro esterno) che ostruivano il flusso dei passeggeri, occupando inoltre, gran parte dello spazio disponibile. Nonostante io creda fermamente nell'importanza di portare fuori i bambini e di mostrare loro il mondo anche nella più tenera età e che sia per le persone un'esperienza gradevole veder risplendere nei loro occhi la nuova vita e la giovinezza più innocente, mi avilisce il comportamento di alcune persone, che ostenta maleducazione e incorrettezza per non dire inciviltà. Per quanto si possa essere tolleranti, io credo nelle regole e nel buon senso, del quale si sente la mancanza in certe situazioni, a maggior ragione se la circostanza ne richiede una dose "extra". In questo caso l'errore è stato dell'autista che ha dimostrato di non saper mettere in atto le norme previste per la chiusura dei veicoli per il trasporto dei neonati sui mezzi pubblici. La storia, ahimè, non finisce qui, mi ha colpito molto infatti (con accezione negativa ovviamente) che i possessori dei passegini scoperti, si sono sentite erroneamente in dovere di lamentarsi e protestare per la mancanza di spazio sul mezzo. Questo evento è un' inconfutabile prova della regressione spaventosa che la mentalità dell'italiano "medio" che alle volte, quando si verificano situazione come questa, sfacciatamente non si cura del disagio che crea e si lamenta delle mancanze di chi lo circonda. A mio avviso, se nelle situazioni di tutti i giorni si verificano eventi in cui si può respirare malessere, la causa è solamente della maleducazione e delle abitudini sbagliate di un popolo egoista, che che riflette su larga scala quell'ideologia furbesca italiana. Se intendiamo cambiare in meglio, è necessario partire dalle piccole cose infondo il mare stesso, è fatto di gocce.

GIOVANNI MECOZZI

lunedì 9 settembre 2013

Pensieri. Notturni

Oggigiorno non riesco a capire quale criterio di ragionamento porti il  nuovo sindaco della mia città a pensare e dire cose così contraddittorie.
Il mio ragionamento, se pur diverso per motivi di ideali e di valori, è sempre stato onesto e sincero sia con chi mi rappresenta, sia con chi non rappresenta.
 La mia analisi si è sempre basata su cosa è meglio per il cittadino, e non per la singola persona o per il movimento politico.
Anche perche sono stato critico ed ho criticato scelte fatte da amici,che  nell'onesta delle mie idee, non credevo giuste.
 Ora però mi trovo ad avere forti dubbi sulle scelte mio attuale sindaco, che spende ed elargisce in feste dedicate al suo IO, ed alla sua visione di Roma come città nel Mondo.
Ma poi "Taglia" i pochi aiuti e aumenta le spese ai cittadini romani in questo momento di crisi economica.

Io ora mi chiedo a fronte delle idee, che possono essere nel loro insieme giuste o sbagliate che siano, le azioni possono cambiare la valutazione di una persona?

Se si come prendere in esame la diminuzione dei buoni scolastici e la cancellazione dei buoni di cartoleria, forse la cultura è un pregio solo per chi ha più soldi?
in questo momento di crisi è giusto far pesare tutto sulle famiglie Romane?

se poi le idee possono far ben sperare quelle che ho letto su alcuni giornali o mi sono state dette da amici sono catastrofiche

aumento dei costi delle linee blu e con cancellazione di abbonamenti mensili e di permessi per chi abita in centro con estenzione del loro utilizzo nelle periferie.

aumento del costo dei mezzi pubblici.




Io mi chiedo è Giusto?
Sono sensate queste scelte? 
Sono per tutti questi gesti?

lunedì 2 settembre 2013

Pedonalizzazione fori imperiali

Ho aspettato tanto tempo prima di parlare di questo argomento per capire realmente cosa è cambiato. Bhe le persone ci sono ancora poiché per i turisti non è. Cambiato nulla loro nella loro leggerezza e  con il loro lasciarsi trasportare non notano differenze, eppure la prima nostra riflessione nasce da un semaforo ancora acceso. Un semaforo in una zona pedonale che regola il traffico. Ma forse sono ancora più paradossali le transenne che montate ai bordi del marciapiede impediscono alla gente di camminare al centro della strada, perchè se siamo in una zona pedonale? La risposta la dovremmo chiedere al sindaco. Forse dovremmo chiedergli anche altre cose: Tipo quali bellezze si vedono sul percorso che ha costruito se sia a desta che a sinistra tutto e' coperto dai lavori della metro linea C ? Perché è Stato montato un cartello che indica il controllo della velocità delle vetture in un area pedonale? E cartelli che indicano 30kmh ? Inoltre quelli che ci chiediamo é. Perché chiamarla zona pedonale se non lo è? Crediamo fortemente che questa opera doveva essere temporanea per la riduzione di carreggiata che creano i lavori della metro. Invece si è Andato a creare una forzatura per un idea che ahimè Così non convince.